L’articolo analizza l’avvio turbolento del 2026, caratterizzato da dichiarazioni e iniziative di Donald Trump che riaccendono le tensioni geopolitiche e istituzionali, in particolare nei rapporti con la Federal Reserve e sul fronte della politica estera. Nonostante il susseguirsi di notizie potenzialmente destabilizzanti, i mercati finanziari mostrano una sorprendente capacità di tenuta. L’attenzione si sposta così sui reali limiti del potere presidenziale negli Stati Uniti e sulla necessità, per gli investitori, di ripensare l’asset allocation in un contesto globale sempre più complesso e frammentato.
Fonte: PLUS24