La Fed ha pubblicato una dichiarazione più restrittiva del previsto, con la dot plot in rialzo di 40 punti base per il 2026 e 50 per il 2027, e nove dei diciotto membri favorevoli ad almeno un aumento dei tassi quest'anno. Il nuovo governatore Warsh ha deluso chi si aspettava un approccio da "colomba", pur dichiarandosi scettico sulle dot plot stesse e annunciando gruppi di lavoro su comunicazione, bilancio, dati e inflazione.
Michele De Michelis, CIO di FRAME Asset Management, sottolinea come l'incertezza sia ulteriormente aumentata, tra segnali contrastanti sulla geopolitica (Hormuz, USA-Iran) e mercati azionari che hanno già celebrato più volte — prematuramente — la fine delle ostilità. Il suo consiglio: non fare previsioni di breve periodo, non ridurre o aumentare il rischio drasticamente, e accettare che le correzioni arrivino improvvise come i temporali — ma che il sereno torni sempre.
Fonte: businesscommunity.it