Il 2025 si è chiuso con risultati molto positivi per i mercati azionari globali e con l’oro su livelli record, ma non sono mancati forti momenti di tensione, come il crollo legato al “Liberation Day” e le pressioni dell’amministrazione Trump sulla Fed. Secondo Michele De Michelis (Frame Asset Management), fare previsioni per il 2026 è estremamente difficile e non si possono escludere correzioni simili a quelle del 2022, lente e logoranti. Per questo, più che cercare di anticipare i mercati, gli investitori dovrebbero concentrarsi sulla preparazione dei portafogli e sulla propria reale tolleranza alla volatilità.
Fonte: milanofinanza.it