L’inizio del 2026 è segnato da una sequenza di eventi geopolitici e politici di forte impatto legati all’azione di Donald Trump: dal Venezuela alla Federal Reserve, fino alle dichiarazioni sulla Groenlandia. Nonostante il clima di incertezza, i mercati finanziari hanno inizialmente reagito con sorprendente ottimismo, spingendo al rialzo equity e metalli preziosi. L’articolo analizza però anche i limiti reali del potere presidenziale negli Stati Uniti, in particolare in ambito militare, e invita alla cautela, sottolineando come l’attuale fase richieda una riflessione più profonda su geopolitica, istituzioni e asset allocation, in un contesto dove le decorrelazioni tornano centrali.
Fonte: borsaitaliana.it