Michele De Michelis commenta due segnali importanti dai mercati: la decisione di Michael Burry di chiudere il suo fondo e il ritiro di Jonathan Ruffer, entrambi simboli del pessimismo ribassista. Nonostante i timori di una bolla dell’intelligenza artificiale, prevalgono euforia e ottimismo, come mostra anche il maxi-acquisto di Google da parte di Warren Buffett. Una correzione è possibile — l’esempio dell’oro lo dimostra — ma non è previsto un crollo imminente. Per affrontare l’incertezza, De Michelis consiglia un portafoglio “fear and greed”, con due asset allocation complementari, ricordando che i mercati possono restare irrazionali più a lungo di quanto un investitore possa restare solvibile.
Fonte: lagendanews.com