Il Punto Mensile: N.10 2025

17.11.2025
Michele De Michelis
Michele De Michelis
PRESIDENTE CDA E CHIEF INVESTMENT OFFICER

Nel suo punto mensile, Michele De Michelis riflette sul crescente dibattito attorno a una possibile bolla dell’intelligenza artificiale. La decisione di Michael Burry di chiudere il fondo Scion Asset Management e l’acquisto da parte di Warren Buffett di 5 miliardi di dollari in azioni Google vengono interpretati come segnali di capitolazione da parte dei pessimisti “value”.
De Michelis richiama poi la figura di Jonathan Ruffer, storico gestore contrarian, che ha saputo prevedere grandi crisi pur peccando spesso di tempismo troppo prudente. Nella sua recente lettera di addio, Ruffer ribadisce l’importanza di un portafoglio costruito secondo la logica “fear and greed”: due asset allocation opposte, capaci di affrontare sia fasi euforiche sia momenti di forte incertezza.
Secondo De Michelis, nonostante l’euforia dei mercati, è prematuro parlare di scoppio della bolla AI; è più realistico aspettarsi una correzione. L’oro — dopo la forte salita fino a 4.400 dollari l’oncia e la successiva brusca correzione — rappresenta l’attuale volatilità. In un contesto così complesso, è più prudente adottare portafogli bilanciati piuttosto che puntare esclusivamente sul ribasso. Come ricordava Keynes, i mercati possono restare irrazionali più a lungo di quanto un investitore possa restare solvibile.

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