Il commento di Michele de Michelis si concentra sul contrasto tra la solidità apparente dei mercati finanziari e i segnali di rallentamento provenienti dall’economia reale e dallo scenario geopolitico. Nonostante la crescita americana mostri segni di debolezza e aumentino le pressioni inflazionistiche legate ai dazi, le attese di tagli Fed continuano a sostenere l’azionario. Sullo sfondo, si riaffacciano timori legati alla sostenibilità del debito USA e al ruolo del dollaro come valuta di riserva globale.